Tra le righe

“LA PASSIONE DI CRISTO” E DI PIETRO

Si presenta come esemplare Arte della scrittura. Ma è anche molto educativo. Il soggetto-oggetto che sveliamo è il libro “Da Pietro a Giuseppe. Storia di un uomo” di Pietro Sarubbi. Un’opera sul destino umano e il mistero catartico di una Sacralità da recuperare.
Colossale! Perché colossale? Una velata, ma poi emergente, introspezione esposta con abilità letteraria, mostra una ierofania nella fragilità adamitica dell’Autore, in un già perduto Paradiso terrestre con la speranza di ricostruirlo vergine e ripulito dalle brutture spazio-temporali. Sarubbi, narrando il percorso della propria vita, riesce a trascinare in una lettura avvincente, con una capacità di scrittura da magnetizzare l’attenzione del lettore. Lo stile lessicale è definibile “inti-mistico apostolico”. Comunica in toni semplici ma maestrali. Una sorpresa che ci riporta pure alla stesura grammaticale del pirandelliano “Uno, nessuno, centomila”.
Il ritmo della narrazione, raccogliendo lo spirito della più intima ricerca di verità, secolarizzato, si manifesta in un travaglio persistente, come un nascituro che impatta il respiro con l’aria diversa da quel che avveniva nel grembo materno. Ma tenacemente affronta il proprio destino per crescere nell’esperienza, fino alla comprensione della riconosciuta Sacralità. L’Autore trasfigura la propria anima che appare nobilitata dalla comprensione della vissuta realtà e di sé stesso.
Pietro Sarubbi, tra le consapevolezze esaminate esplorando la sua vita, ha creato un bagaglio ricco di umanità, sentendosi obbligato di condividerlo rivolgendosi al mondo.
Chi volesse, potrebbe apprezzarlo anche attraverso un tragitto che transita da Freud e attraverso l’inconscio collettivo junghiano fino all’umanesimo di Fromm.
Sarubbi, da ciò che è profano, ha saputo liberare e ha estratto il senso del Sacro con la più vigorosa Passione. Dal Barabba efficacemente interpretato nel film diretto da Mel Gibson, il nostro Pietro Sarubbi ci ha offerto, col suo libro, l’intimo processo evolutivo che, di esperienza in esperienza, l’ha indotto all’opportunità di comunicare la difformità tra realtà e Verità.
Si deve leggere!

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