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Ordine dei giornalisti della Lombardia: dopo un anno di sfide vinte, si punta all’innovazione

Galimberti "Con applicazione ed impegno si possono innescare percorsi virtuosi ed uscire da track record decennali molto negativi"

Quasi 24mila iscritti (23863 per la precisione) tra professionisti e pubblicisti. 287 corsi di formazione continua di cui 155 nella sola città di Milano e 132 nelle province lombarde. 106 corsi con la partecipazione del Presidente Alessandro Galimberti che ha presenziato anche a 126 eventi istituzionali: questi i numeri  di una buona amministrazione dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia. Il 2018 per l’Ordine più ricco di firme italiane, che conta 9 dipendenti e 2 interinali, si chiuderà per la prima volta, dopo 10 anni, con il bilancio in attivo. Un risultato frutto del lavoro di una squadra coesa che ha fornito anche consulenza su dichiarazione dei redditi ed attività fiscali legate a partite Iva ad oltre 1500 giornalisti, consulenza legale e recupero crediti a più di mille giornalisti, soprattutto freelance. Il Consiglio di disciplina, nel corso del 2018, ha esaminato oltre 200 fascicoli ed ha emesso 76 delibere. Inoltre è’ stata istituita, per la prima volta, la Commissione pari opportunità dell’Ordine della Lombardia la cui delegata è Gegia Celotti che ha lavorato e prodotto il primo libro dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, proprio su un tema di genere: “E-voluzione Donna. I periodici femminili dalla carta al web” presentato finora al festival della letteratura di Mantova, all’Università Bicocca di Milano, al Festival Glocal di Varese  e al Comune di Ancona. “Una storia piccola, con una morale minima: con applicazione e impegno si possono innescare percorsi virtuosi e uscire da track record decennali molto negativi”, il commento di Galimberti.

FEDERICA BOSCO

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