CRONACHE ELVETICHE

Fare impresa in Svizzera

In effetti la Svizzera appare ancora una sorta di Eldorado agli occhi dell’imprenditore italiano: una macchina della giustizia rapida ed efficiente in grado di garantire chi opera nella legalità, un apparato burocratico snello e verticalmente competente, nonostante significative tracce di borbonismo nel confinate Ticino siano presenti già da qualche anno; un mercato interno florido e targettizzato verso l’alto con una capacità di spesa molto elevata con particolare riferimento ai cantoni della Svizzera interna; una fiscalità coerente con il livello dei servizi offerto; una pubblica amministrazione – a tutti e tre i livelli di Confederazione, Cantone, Comune – che non ti ostacola nella attività di impresa, che ti rimborsa (o ti chiede di pagare) l’IVA ogni tre mesi e con il quale puoi sederti al tavolo, ad esempio, per chiedere di posticipare o rateizzare il pagamento dei contributi. Insomma, nulla di straordinario per un marziano che volesse aprire una azienda sulla Terra…
Attenzione però, la cultura imprenditoriale in Svizzera non permea tutti gli attori della catena del valore così come siamo abituati in Italia. Accade, ad esempio, che le banche tanto abili nel gestire i patrimoni per tradizione secolare siano tipicamente restie a finanziare il circolante di una azienda: strumenti bancari di credito quali castelletti, rimesse bancarie, factoring, anticipi di cassa sono sconosciuti o scarsamente praticati se non soggetti a garanzie pecuniarie incomprensibili con la conseguenza che le imprese in Svizzera, principalmente, lavorano con i propri soldi (il settore dell’edilizia merita un approfondimento a parte). La qual cosa è limitante per lo startup di un’azienda ma alquanto sano per il restante ciclo di vita aziendale.
Non aspettatevi, imprenditori, dipendenti affetti da un senso di appartenenza tale da farli restare sul posto di lavoro oltre l’orario contrattuale abitualmente e senza l’adeguata retribuzione dello straordinario prevista dalla legge. Anche la capacità di problem-solving, innata nella maggior parte degli italiani, è una competenza davvero rara sul territorio elvetico: non c’è da stupirsene, la sua carenza altro non è che una esternalità negativa generata dall’efficienza del sistema confederale. E non venga in mente di chiedere sconti superiori del 2% (che in genere vengono concessi sui pagamenti cash) ai fornitori: alla prima vostra richiesta sorrideranno, alla seconda vi suggeriranno essi stessi di cercare un altro fornitore.
Chi fa impresa in Svizzera da qualche anno, può serenamente affermare che avviare un’impresa è una scelta funzionale solo al business o per questioni personali di vita.

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