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Taser, al via la sperimentazione in 12 città italiane

Tamaro (Sap) "Segnale di cambiamento"

Parte oggi in 12 città italiane la sperimentazione del Taser, la prima pistola elettrica in dotazione ad alcuni comparti delle forze dell’ordine: Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia, avranno a disposizione l’arma fino a dicembre. La porteranno con sé solo ed esclusivamente però gli agenti e i pubblici ufficiali che hanno partecipato a un apposito corso di formazione nel mese di agosto. Si tratta di un primo segnale vero di cambiamento del nuovo governo in tema di sicurezza. “Come più volte lamentato in passato, infatti, negli ultimi anni la percezione di sicurezza da parte dei cittadini aveva raggiunto minimi storici – spiega Lorenzo Tamaro segretario provinciale del Sap  di Trieste – la sicurezza dovrebbe essere garantita direttamente dallo Stato attraverso le Forze di Polizia che devono essere necessariamente messe in condizioni di lavorare al meglio. Fino ad oggi a causa di mancanza di mezzi, di uomini e di leggi adeguate, ciò non è stato possibile e malgrado tutte queste difficoltà la gente ha sempre riposto fiducia nei tutori dell’ordine.  Ma ancora non basta se la gente sente la necessità di ricorrere alle ronde, significa che il senso di insicurezza è ancora troppo alto.  E la conferma di tutto ciò arriva dal fatto che i cittadini pensano di attivare le ronde, mentre invece dovrebbero percepire un senso di sicurezza dallo Stato. Da anni il SAP denuncia, nel totale silenzio o addirittura contrarietà di chi solo oggi parla, le gravi carenze degli operatori delle forze dell’ordine, dovute ad un turn-over assolutamente inadeguato, all’età media avanzata, alla mancanza cronica di mezzi, equipaggiamenti, dotazioni, formazioni e agli aggiornamenti professionali inadeguati. Serve più presenza dello Stato sul territorio! – rimarca Tamaro – Non basta il solo impegno delle Forze dell’Ordine se poi questo non viene supportato da una pena e soprattutto dalla certezza che essa venga poi scontata. Allo stato attuale l’azione legale spesso è inefficace proprio per questo motivo: c’è bisogno quindi  di  leggi e normative che supportino e rendano incisive e snelle le attività di polizia”. Un appello che il sindacato autonomo di polizia lancia al nuovo governo. “La politica degli anni passati ha portato ad una forte debilitazione dell’apparato sicurezza  e delle forze di polizia, condizione questa ampiamente denunciata dal SAP sia in ambito locale che nazionale. Speriamo sia iniziata, e qualche segnale in merito c’è, un’epoca di cambiamento: c’è un assoluto bisogno di questo. Se ciò sarà realizzato, nessuno invocherà e ricorrerà più ad organizzazioni volontarie della sicurezza come le “ronde”: non ce ne sarà bisogno”, conclude Tamaro.

FEDERICA BOSCO

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