(IN)SANE ABITUDINI

SIAMO COME MASTICHIAMO

La gnatologia, branca della medicina che si occupa delle problematiche dell’articolazione temporo-mandibolare e la posturologia attribuiscono grande importanza a questo complesso articolare che chiamiamo per brevità ATM, che svolge un ruolo fondamentale nella nostra statica. Se nella solita notte buia e tempestosa ci dedicassimo (sic) alla profanazione di tombe troveremmo teschi senza la mandibola. Questo osso impari, dove si impiantano i denti inferiori, si collega al cranio per mezzo di una articolazione, con alcuni legamenti e un complesso sistema muscolare che ne permette tutti i movimenti per la fonazione, la deglutizione e la masticazione. La loro azione è potente e si esercita continuamente, soprattutto in condizioni di stress durante le quali serriamo i denti. Il bruxismo notturno è diventata una vera e propria epidemia che non accenna a placarsi e ovviamente lo stile di vita al quale siamo sottoposti non aiuta. Il continuo serraggio e sfregamento delle due arcate dentali comporta una erosione dello smalto, e alla lunga una vera e propria distruzione dei denti, in concomitanza con una abnorme tensione della muscolatura cervico-mandibolare. Le persone affette da questa problematica riferiscono una pessima qualità del sonno, stanchezza cronica e irritabilità. In pratica i loro muscoli non si riposano mai, con conseguente dispendio energetico. La grande pressione che si scarica sui denti investe a cascata problematiche all’ apparato mascellare e mandibolare. I costi sono notevoli da tutti i punti di vista. Possiamo interrompere questo ciclo vizioso? In primis dobbiamo utilizzare un bite, dispositivo preparato dal dentista che serve a prevenire il consumo dello smalto e aiuta a fare riposare la muscolatura. Si utilizza solitamente durante la notte e può essere portato superiormente o inferiormente. Qualche “illuminato” completa il trattamento con un protocollo di terapia manuale che si struttura in questo modo:
• Valutazione posturale del soggetto in relazione alla disfunzione temporo-mandibolare. In pratica si valuta come cambia il suo atteggiamento corporeo facendo posizionare la mandibola in vari modi e osservandone le risposte posturali e le tensioni muscolari.
• Misurazione della sua capacità dell’apertura della bocca con particolare attenzione ai sui compensi cervicali. Tipicamente chi ha una incompleta apertura “bara” iperestendento il tratto cervicale.
• Test muscolari e palpazione dei muscoli deputati alla masticazione in relazione con quelli cervicali: non va dimenticato che lavorano insieme con reciproca influenza. Questo significa che un detensionamento dell’uno migliora l’altro ma anche il contrario!
• Trattamento manuale e riequilibrio funzionale dell’ATM mediante tecniche massoterapiche ed esercizi che il paziente potrà svolgere per mantenere i risultati raggiunti.
• Esiste una meravigliosa apparecchiatura, la pedana stabilometrica che ci permette di misurare e verificare che cosa accade alla postura con l’utilizzo del bite integrato all’applicazione delle tecniche descritte. Questo si traduce in una terapia completa e ad una oggettiva applicazione delle metodiche. Davvero si rende necessario un approccio globale al problema, altrimenti si corre il rischio di risolvere o attenuare una parte del problema, che spesso coincide con il sintomo ma non con la causa.

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