(IN)SANE ABITUDINI

LA QUESTIONE TRA UOVO E GALLINA

Ovvero: nasce prima la struttura o la funzione? Millenaria questione.
La razza umana ha conosciuto una rapidissima evoluzione la quale, rispetto ai tempi biblici del nostro pianeta appare quasi incredibile; autorevoli fonti stimano che l’homo sapiens si modificherà ulteriormente dal punto di vista fisico; struttura scheletrica e muscolare sempre più longilinea e scatola cranica sempre più grande; diventeremo simili ad ET insomma. Si impone una riflessione circa il prepotente effetto delle funzioni alle quali siamo chiamati e che hanno generato uno stile di vita impensabile solo 100 anni fa, temporalmente parlando un battito di ciglia.
La sedentarietà: le algie della colonna vertebrale sono una realtà che colpisce almeno una volta nella vita tutti quanti gli occidentali ma non finisce qui: si parla sempre più spesso di cronicità della cosiddetta “sciatica” l’infiammazione del nervo sciatico e che interessa il tratto lombare della colonna vertebrale.
Il sovrappeso: basta guardarsi intorno per osservare questa vera e propria patologia di massa. Ormai anche i bambini ne sono vittima. Vale la pena ricordare che l’obesità si trova alla base di moltissime patologie ed è uno dei primi fattori di mortalità umana. Nel giugno 2013 il portale di Epidemiologia e della salute pubblica snocciolava questi dati; 9.6% di morti maschili e 11.5% femminili.
Lo stress psichico e prestativo al quale siamo quotidianamente sottoposti; certamente questo culto della performance non aiuta: i ritmi sono veramente serrati, e non tengono conto di quelli dell’uomo. Forse andare a New York, fare 4 riunioni e tornare appena possibile non è esattamente naturale… ma anche leggere 200 mail al giorno.
Possiamo salvaguardare la nostra struttura a dispetto delle (dis) funzioni alle quali non possiamo sottrarci. Come?
Muoversi: camminare, salire e scendere le scale, insomma fare qualcosa; siamo costruiti per muoverci, non dimentichiamolo. Mantenere una buona posizione quando si sta seduti, senza inutili bizantinismi, schiena diritta per iniziare.
Riduciamo il cosiddetto “cibo spazzatura”. In realtà sappiamo che cosa ci fa male. Siamo bombardati da un vero e proprio assedio mediastico-nutrizionale che promette miracoli con questa o quella dieta… usciamo dalla logica puramente estetica e ragioniamo (almeno) una volta sulla funzione; questo cibo è funzionale al mio benessere, al mio corretto andamento, cioè al mio mantenermi in salute? Nel serbatoio dei nostri veicoli mettiamo il carburante adatto… o no? Se manteniamo la buona salute della struttura ne manterremo a lungo le sue funzioni, anche se l’invecchiamento è naturalmente inevitabile. Con buona pace del botox.

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