Ciao Ciao Darwin

CONSUMI VERSO IL CROLLO

Domani sarà tragedia, domani sarà insicurezza, domani sarà povertà. Sembra proprio che non si possa fuggire da questa previsione, il lavoro è destinato a diminuire per fattori molteplici e tutti sono concordi. L’aumento della popolazione come l’utilizzo delle macchine per sostituire le persone e aumentare i profitti contribuiranno a dare una svolta epocale a tutto ciò che chiamiamo lavoro retribuito. Da alcuni anni tutte le mansioni noiose, ripetitive e pericolose vengono piano piano gestite dalle macchine e se questo è qualcosa di buono va anche tenuto conto che circa il 70% dei lavoratori restano quindi a fare lavori di tipo intellettuale, creativo, di gestione di informazioni. Ma anche questi lavori vanno a diminuire grazie all’ipertecnolocizzazione.
La società e il lavoro stanno rapidamente cambiando e le aziende non si modellano in rapporto ai cambiamenti ma cercano solo di aumentare il proprio profitto non capendo quanto è già accaduto e si intensificherà: il crollo dei consumi. L’unica strada percorribile non è quella dello sfruttamento di mano d’opera meno costosa che giunge da paesi meno sviluppati, questa non è la soluzione. Se si procede verso questa direzione si aggraveranno le problematiche e aumenteranno in modo drastico i poveri. Solo in Italia, nell’ultimo decennio, siamo passati da 1,8 milioni di poveri a oltre 4. L’aumento di oltre 2,2 milioni di poveri sono consumatori in meno e quindi meno posti di lavoro e aziende chiuse.
La soluzione? Rivoluzionare il mondo del lavoro tramite un nuovo patto generazionale tra stato, aziende e comunità.

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