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Tribunale della salute: raccolte 10 mila firme in 48 ore

Istituzioni, sindacati e associazioni sposano la causa. Petizione indirizzata anche al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

In sole 48 ore sono state raccolte oltre 10 mila firma per la petizione “Stop all’odio verso i medici, subito il Tribunale della Salute”.  A sostegno della battaglia portata avanti da Consulcesi group,  operatori sanitari, pazienti, ma anche autorevoli rappresentanti delle istituzioni non solo medico sanitarie. L‘iniziativa punta a ristabilire un clima di fiducia e collaborazione tra operatori sanitari e pazienti, venuto meno negli ultimi tempi perché minato da episodi di cronaca all’insegna di violenti aggressioni e da campagne di comunicazione lesive nei confronti dei camici bianchi. Ultimo in ordine di tempo, lo spot di Obiettivo Risarcimento andato in onda anche sui canali Rai, che ha provocato una forte indignazione da parte degli operatori del SSN sostenuti dalla Federazione, dai sindacati e dalla stessa Consulcesi.

“La nostra proposta – spiega il Presidente di Consulcesi, Massimo Tortorella – nasce proprio sulle sollecitazioni della classe medica e sanitaria che tuteliamo da oltre 20 anni nelle più importanti battaglie di diritto: i turni massacranti in corsia, i mancati rimborsi durante la specializzazione, le disparità subite dai medici di famiglia, le selezioni irregolari ed il Numero Chiuso sono solo alcuni esempi di una costante attività di tutela dei professionisti della sanità. Allo stesso modo abbiamo pensato ad una soluzione, come quella del Tribunale della Salute, che potesse andare incontro anche ai diritti del paziente. Da qui l’ipotesi di una camera di compensazione tesa ad evitare di continuare ad ingolfare le aule dei Tribunali con liti temerarie, cause che al 97% dei casi finiscono senza esito e che producono solo sprechi per la collettività, impedendo ai medici di portare avanti con l’adeguata serenità la loro missione: salvare vite umane senza dover pensare che la loro reputazione possa essere compromessa. Infatti, se Internet permette di divulgare in tempi rapidi le notizie, è altrettanto vero che qualora risultino poi infondate, spesso non vengano poi rettificate o cancellate, creando un danno d’immagine permanente”.   Tortorella evidenzia anche un altro aspetto dell’iniziativa: “Al di là delle numerose firme raccolte in poche ore, l’aspetto da sottolineare è come questa proposta abbia rapidamente perso la nostra paternità ed è proprio quello che speravamo: dai commenti che si possono leggere sotto la petizione e sui social che stanno rilanciando l’iniziativa è palese che operatori sanitari e pazienti credono che il Tribunale della Salute possa segnare un’autentica svolta, superando divisioni e contrasti. Anche i messaggi che abbiamo ricevuto da istituzioni, sindacati e associazioni di medici e pazienti vanno in questa direzione e ci auguriamo che anche il mondo dell’informazione possa sostenere questa causa”.

Le firme raccolte saranno consegnate al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Ministro alla Salute Giulia Grillo, al Ministro alla Giustizia Alfonso Bonafede, al Presidente della FNOMCeO e al Presidente della Commissione Sanità del Senato, Pierpaolo Sileri che ha anche partecipato attivamente sottoscrivendo l’appello.  La petizione è stata lanciata su Change.org ed è possibile firmarla al seguente link: http://chng.it/XQVWn7WX66

FEDERICA BOSCO

 

 

 

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