Editoriale

SALVINI IL MAGNIFICO

Sarebbe opportuno chiedersi, notando con un’analitica accortezza, da quale pulpito stiano giungendo le critiche e le pontificanti dichiarazioni avverse al nuovo Governo.
Capofila sono i timorosi europeisti, che (seppure consistenti lamentosi dell’inesorabile crisi da loro stessi causata) non rischierebbero neppure un centesimo per mettere in gioco un’ipotesi diversa per provare a cambiare, con la possibilità di un eventuale successo di una nuova classe politica dirigente, composta da vertici di abilità intellettiva.
Eppure non è scritto da nessuna parte e tanto meno è pensabile che Salvini e Di Maio vogliano o pensino di lanciare una bomba atomica o preparare attentati, nei confronti dell’Unione europea. Anzi, vorrebbero che funzionasse come sicuramente avrebbero voluto i padri fondatori (basti approfondire i documenti dei primi lavori preparatori costitutivi). Eliminando anche l’eventuale rischio che la vera bomba atomica possa essere costituita dal caos provocato da ipocriti buonismi e prepotentissime posizioni nei confronti della nostra Italia. Forse è pure l’invidia inconscio-collettivo della splendida bellezza e della nostra posizione territoriale strategica, da sempre ambita.
Oltre ai peggiori “europeisti”, chi altri è avverso al nuovo Governo? Prendiamo una moneta e lanciamola in aria, per il gioco del “testa o croce”. Riprendiamo la moneta sul palmo della mano e guardiamo: ecco, qualunque sia la facciata che ci appare, scopriamo che la moneta di questo gioco è molto particolare. Sulla facciata di “testa” vediamo Berlusconi e sulla facciata “croce” c’è Renzi. Allora sì, sono proprio due faccine della stessa medaglia! Quindi, qualunque fosse la facciata apparsa, è sempre lo stesso risultato: sono la moneta di una “trappola”, o nello specifico eurotrappola.
Un’unica annotazione: sarebbe appropriato se Salvini facesse riemergere quel glorioso splendore Culturale che ci è appartenuto, soprattutto dal Rinascimento.
Non solo attrarrebbe quell’affluenza elettorale che ha sempre diffidato della Lega, ma renderebbe onore al nostro Paese, ricco di eccellenze intellettuali… in fuga.
Di Maio pare che stia iniziando a pensarlo, ma Salvini (grazie alla maggiore esperienza politica) divenga quindi “il Magnifico”, col buonsenso che già dimostra.

Categorie
Editoriale

Lascia una risposta

*

*