Editoriale

IN-COERENZA A 5 STELLE

Ragionando su varie performance politiche di questi giorni, sorge spontanea una considerazione. Perché il M5S non ha obiettato, accettando senza alcuna contestazione la scelta della presidente del senato? In funzione della santa moralità i grillini hanno gridato molte volte allo scandalo, ponendo veti a loro gradimento.
Si parlò nel 2005 e si parla ancora oggi dell’assunzione della figlia dell’attuale presidente del senato Maria Elisabetta Alberti Casellati (assunzione a capo della sua segreteria), quando la senatrice era sottosegretaria del ministero della Salute. In ogni caso nulla di illegale e nessun illecito, per quella assunzione. Nessuno ha dubbi sulle qualità professionali della citata figlia, ma sono le solite storie dei privilegiati discussi tanto dai benpensanti. Spesso vengono criticate questioni anche di minore importanza, rispetto a questo caso accaduto.
Per i grillini è chiaro che il suddetto caso non costituisce ostacolo alcuno, per il senso di responsabilità che ha indotto a non sprecare tempo e pensare piuttosto alla ambita poltrona. Quando è necessario, si tralasciano anche regole ferree e i costumi usuali dei salvatori del popolo. Le regole si sono cambiate (per fortuna) anche per poter candidare persone esterne, che nel 2013 sarebbero state inaccettabili.
La poltrona della presidenza della Camera è fondamentale per chi cerca e cercava il potere, ovviamente solo per rivoluzionare la politica corrotta con cui conviviamo e subiamo. Attenzione! Qui viene il bello! Ma quale cambiamento reale? Tutto questo procedimento grillino è il risultato di una strategia superiore iniziata con il popolo del “Vaffan…”, che potrebbe anche essere la classica versione “gattopardesca”, in secula seculorum.
Dopo il Vaffa e con qualche “sceneggiata sui tetti” li ritroviamo preparati, “studiati” e pronti per salvare tutti. Adesso non manca neppure l’abbigliamento anni 80’, cravattato, che fu apprezzato (obbligato) dall’allora nascente Forza Italia. Dettagli che tutti possiamo osservare (meditare).
Si nota qualcosa di sconveniente in tutto quel che si sta esponendo? Certamente no!
Riprendiamo la riflessione: nel momento storico in cui i grillini emergevano, la popolazione ha trovato l’anelata via della protesta, vivendo esasperazione e impotenza per sudditanza causata da una politica inetta e incapace. I processi storici seguono un percorso a cicli che fluiscono in soluzioni, causali, precipitanti sul punto di saturazione. E quel punto di saturazione si stava raggiungendo: e tutto sarebbe cambiato. Anzi sarebbe cambiato totalmente, come la storia ci insegna. Nulla è eterno, anche se comunque nulla si crea e nulla si distrugge… però si cambia.
L’immaginario collettivo di una forza di utili contestatori-salvatori ha fatto defluire tutte le tensioni psico-sociologiche sul Movimento-provvidenziale. Quindi, questo fenomeno ha invece indotto un vero controllo emozionale, frenando il rischio di un cambiamento epocale profondo. Così da una situazione di vantaggiosa energia potenziale, è avvenuto uno svantaggio, scivolato in una energia cinetica sprecata.
Ora, il segnale di protesta è fluito nuovamente in un crescendo di schede elettorali, dando più spazio ai grillini. Cosa potremmo e potremo sperare? Quel punto di saturazione di cui si parlava sopra, non è annullato. Si sono soltanto allungati i tempi della soluzione.
Non occorrono pronostici, perché in ogni caso “il tempo è galantuomo” e i cicli storici sono ineluttabili.

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