Beautiful female legs in stockings
Editoriale

“CALDA E VOGLIOSA CON GOLA PROFONDA”

La prostituzione è in un trend di crescita inarrestabile e gli annunci on-line si moltiplicano all’ennesima potenza. Un mestiere che rende molto, più che in passato. Oggi le cosiddette “escort” sono un fenomeno sociale accettato e considerato con gran rispetto, nonostante i benpensanti cattolici. Ormai abbiamo subìto anche il fenomeno pornostar entrate a rappresentarci in Parlamento, oppure escort famose trattate come dive.
Il giro di denaro che entra nelle loro tasche è immenso, ma sempre esentasse. Oltretutto i loro soldi non rimangono nel circuito della nostra nazione. Trasferiscono i capitali sempre al loro paese di provenienza (intorno ai trentacinquemila euro mensili). Adesso anche le italiane iniziano a rappresentare una fetta di mercato in aumento.
La crisi ha provocato un incremento delle addette al mestiere più antico del mondo, ma riflettendo occorre anche dedurre che: se non ci fosse una certa predisposizione naturale… non accadrebbe in ogni caso.
Questo fenomeno è supportato dalla tecnologia imperante e possiamo notare un numero enorme di annunci e di fanciulle che non sono schiavizzate, né obbligate. Anzi molte lo fanno “di nascosto”, perché sono donne che conducono una vita parallela “insospettabile”.
Siti web ne troviamo molti, che trattano questa attività iper-richiesta, tra domanda e offerta. Se prostituirsi non è reato, con le più recenti Sentenze non è neppure reato mettersi a disposizione per pubblicizzare questa attività.
La pubblicazione di inserzioni pubblicitarie sui siti web, al pari di quella sui tradizionali organi di informazione a mezzo stampa deve essere considerata “come un normale servizio in favore della persona” (Cass. Pen., Sez. 3 n.26343, 18 marzo 2009). Altre Sentenze hanno sempre confermato la suddetta “visione” giurisprudenziale, come la n. 15275/2007, la n. 32506/20012, la n. 4443/200112. Ma la più “espressiva” è la Sentenza 13 maggio 20013, n.20384 della Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione, recitante che: “non è vietata l’attività diretta a pubblicizzare inserzioni di persone dedite alla prostituzione qualora questa non ecceda le normali tariffe per inserzioni pubblicitarie”. Ma quale titolare di sito web eccederebbe mai sul tariffario? Anzi, intervistando questi titolari, hanno affermato che tendono piuttosto a stare sotto la media tariffaria, con sconti più appetibili per le inserzioniste. Guadagnano così tanto, senza faticare, che rispettano pienamente il dettato della Sentenza.

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