Economia & Lavoro

Aprire un Coworking: la storia di YoRoom

Gli spazi di Coworking si stanno sempre più affermando nel nostro scenario contemporaneo, rivoluzionando l’intero mondo del lavoro. Crescono rapidamente e raggiungono professionalità diversificate, diventando una risorsa innovativa in grado di sviluppare attività che creino valore. Ma qual è il segreto di questo nuovo modo di concepire il lavoro? Lo scopriamo con Luca Diodà, fondatore del coworking YoRoom in via Pastrengo 14 a Milano. Oggi YoRoom è una realtà già ben avviata che ospita una comunità di più di 100 persone tra freelance, startups e aziende.
Quando nasce l’idea di creare una realtà di coworking?
L’avventura nasce davanti a una birra, quasi per caso. Era la primavera del 2015, periodo di piena recessione economica in una Milano che sembrava cupa, inghiottita da una crisi che pareva non finire e dalla quale poche luci sembravano scorgersi all’orizzonte. Ero appena rientrato da un lungo periodo di vita e di lavoro in Messico; era da tempo che nutrivo l’intenzione e la forte convinzione di costruire qualcosa in proprio, un progetto di uno spazio al servizio anche della città. Una sera incontro Raffaele, amico e architetto. Stava lavorando all’EXPO e mi raccontava delle fatiche di chi da libero professionista lavora duramente su un progetto tanto ambito quanto difficoltoso. “Perché non apriamo un Coworking?” mi chiede Raffaele. “Perché no?”. Al Coworking ci avevo pensato da tempo pure io: il sogno di “mettersi in proprio” lo coltivavo da tempo. Perché no un Coworking, investimento non banale ma inferiore in termini economici, a quello di un ostello, che era stata la mia prima idea data la mia passione per il viaggio. Quella semplice proposta si avvicinava al progetto che avrei da sempre voluto realizzare: una realtà finalizzata a una soddisfazione personale e, allo stesso tempo, che potesse garantire un servizio alla città.
Quali sono i primi passi intrapresi per realizzare la tua impresa?
In un primo tempo ho analizzato il mercato dei Coworking in Italia e nel mondo. A Milano non ne mancavano! Nato a fine 2008 negli Stati Uniti, il Coworking stava avendo un rapido sviluppo anche in Europa quasi triplicando tra il 2013 e il 2015 sia il numero di utenti che gli spazi. Anche a Milano, gli spazi di Coworking stavano crescendo in gran numero. In particolare, la decisione di organizzare la Conferenza Europea di settore proprio a Milano dimostrava il forte interesse per il Coworking. Oltretutto, il settore beneficiava dal 2015 di detrazioni fiscali tanto per gli utenti (50% dell’affitto), quanto per gli operatori del settore (fondi destinati a nuovi investimenti volti a migliorare gli spazi). La realtà in Italia come in Europa appariva eterogenea con piccoli operatori e pochi grandi corporate che si spartiscono il mercato, mentre negli Stati Uniti il settore è più sviluppato soprattutto nelle grandi metropoli arrivando a inglobare negli spazi anche medie e grandi aziende.
Ma che cosa è un Coworking?
Prima di tutto è uno spazio di lavoro in cui operano freelance, liberi professionisti, aziende per lo più medio piccole. Gli obiettivi per chi gestisce lo spazio sono: favorire l’interazione tra gli utenti, la condivisione di conoscenze, rafforzare il senso di appartenenza a una comunità e creare le basi per una crescita professionale con la nascita di nuove opportunità lavorative. Il Coworking rappresenterebbe un nuovo paradigma socio-economico, basato sull’economia della condivisione, della collaborazione, della cooperazione e della responsabilità. Il Coworking può creare per gli utenti un valore aggiunto, sia a livello umano (facile stringere nuove conoscenze in un ambiente che prevede al suo interno sale relax, sale comuni, la possibilità di partecipare ad eventi, corsi, conferenze), che a livello professionale. Infatti, il Coworking non è solo uno spazio condiviso con postazioni e servizi in locazione ma, in molti casi, rappresenta una nuova forma gestionale e di organizzazione del lavoro.
Hai incontrato difficoltà particolari nel corso della realizzazione?
L’ardua impresa è stata inizialmente quella di trovare uno spazio, elemento fondamentale per avviare un’attività di questo genere. Ricordo che ne abbiamo visti a decine e, alla fine, abbiamo scelto uno spazio completamente da ristrutturare che negli anni 50 era un opificio. Tra mille difficoltà: fornitori poco seri e spesso riottosi verso chi apre qualcosa di nuovo, garanzie richieste, gabelle burocratiche varie e eventuali, siamo riusciti a aprire. Era il primo settembre del 2016, lo spazio non era ancora pronto, mancava infatti qualche piccolo ritocco ma l’importante era aprire. Ricordo con precisione quel giorno: non avevamo ancora nessun cliente. Non nego un certo “magone”, nonostante la sensazione che avevamo fatto un buon lavoro.
E il seguito?
Pian piano, da quel giorno, si susseguono visite e i primi clienti iniziano a riempire gli uffici e le scrivanie. Oggi lo spazio è pieno: freelance, piccole imprese, studi di architettura, multinazionali, ONG, imprese sociali e università. YoRoom è una Community di professionisti che “fa coworking”, cercando di mettersi in gioco, sempre aperta a nuove iniziative e proposte.
Grazie Luca per la tua disponibilità e in bocca al lupo per il futuro!

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