Associazioni & Non profit

Apopo: il topo salvatore

Spesso siamo abituati a identificare tout court le ONG con quelle che si occupano esclusivamente del salvataggio dei migranti in mare o dei bambini dei Paesi in via di sviluppo; eppure ci sono altre migliaia di attività non profit che letteralmente cercano di “salvare il mondo” nei modi più ingegnosi, disparati ed efficaci: Apopo è da vent’anni una di queste.
Tutto inizia da un problema concreto e da un “animaletto” associato da sempre a malattie e sporcizia: il ratto. Nel settembre 1998 Bart Weetjens scopre che il topo, animale intelligente, economico e diffuso in tutti i continenti può rilevare l’esplosivo grazie al suo super-olfatto. Grazie all’aiuto del prof. Ron Verhagen, esperto di roditori dell’università di Anversa, identificano nel cricetomys gambianus (anche detto ratto gigante africano) il miglior candidato per il progetto: vive ben otto anni e si trova già in un continente martoriato da continue guerre. Con il supporto del governo belga iniziano ad allevare per la prima volta questo animale in cattività e ad addestrarlo.
Apopo apre la sua prima sede nel 2000 in Tanzania, dove incomincia lo sminamento dei numerosi campi minati disseminati nel Paese. Il successo immediato e indiscutibile del progetto, porta anche l’esercito del Mozambico a richiedere l’aiuto di questi enormi ratti (pesano infatti 6-7 chili). È incalcolabile il numero di vite umane, soprattutto bambini, che Apopo e i suoi topi hanno salvato dalla morte e dalla mutilazione in tutti questi anni d’attività; inoltre, occorre anche considerare che questi vasti terreni, una volta bonificati dalle micidiali trappole esplosive, possono finalmente tornare a essere utilizzati per la coltivazione, contribuendo al sostentamento delle comunità locali.
Ma non è tutto: nel 2002 l’equipe di Apopo scopre che l’olfatto di questo simpatico animale può perfino diagnosticare la tubercolosi tramite la saliva umana. Dopo anni di sperimentazioni, nel 2008 scatta l’addestramento e i risultati sono sorprendenti: i topi riescono a individuare i batteri perfino meglio del microscopio. Scovano ben 1000 casi su 50000 che erano sfuggiti ai test dei laboratori,
Da allora Apopo si è espansa in Africa (Angola e Zimbawe), nel sudest asiatico (Thailandia, Cambogia, Laos e Vietnam) e anche in Colombia, tutti Paesi con un alto numero di mine inesplose ed è stata inserita nelle 100 migliori ONG del mondo.
In questi anni sono milioni gli ettari che questi topi coraggiosi hanno liberato dalle mine e migliaia le vite salvate dalle loro diagnosi precoci sulla Tbc.
Sono grandi e pelosi ma in questi paesi martoriati da anni di guerre, si può dire che sia il topo il miglior amico dell’uomo.

Categorie
Associazioni & Non profit

Lascia una risposta

*

*