Nuovo Rinascimento

Tanti piccoli poveri idioti

Tanti ricorderanno che nel 2015 il consiglio interclasse della scuola elementare Matteotti di Firenze rispose con un secco “no” alla proposta di portare i propri allievi alla mostra di Palazzo Strozzi “Bellezza Divina”, che presentava al pubblico delle splendide tele di Chagall ( tra cui la Crocifissione Bianca, una tra le opere preferite di Papa Francesco) Van Gogh, Munch, Picasso, Matisse e altri grandi maestri; tali opere, come si può desumere chiaramente dal titolo, erano caratterizzate dal rappresentare nella più ampia espressività stilistica possibile un concetto e una parola a cui personalmente tengo e non poco, come molti di voi sanno: questa parola è Sacro. Il motivo del diniego del consiglio scolastico quale fu? La risposta virgolettata che si poteva leggere sui media da parte della scuola era la seguente: “potrebbe collidere con la sensibilità delle famiglie non cattoliche visto il tema religioso della mostra». Parole che indignarono la sensibilità pubblica e non poco. Una mostra simile poteva davvero urtare i non cristiani o i non credenti? Paura del Sacro? Fortunatamente il polverone mediatico che si alzò nelle settimane successive (anche io chiaramente partecipai a questa doverosa e letteralmente sacrosanta presa di posizione) costrinse in qualche modo la scuola a tornare sui propri passi ed entro la fine dell’anno i bambini della scuola elementare Matteotti poterono visitare con i propri professori la splendida rassegna d’arte. Questo è stato un esempio ma in Italia ce ne sono stati e ce ne sono tutt’ora tanti. Episodi di becero e squallido bigottismo relativista. Una volta il bigottismo era monopolio dell’ultra tradizionalismo cattolico, oggi invece sta invadendo sempre più il mondo ateo, radical chic, benpensante e relativista. Bigotti nuovi contro bigotti vecchi. A farne le spese sono sempre i giovani e addirittura i bambini, privati della bellezza infinita dell’arte; quell’arte scintilla della coscienza e che è sempre e da sempre Sacra se vera arte, senza nessuna appartenenza confessionale o ideologica.
A farne le spese, alla fin fine, siamo tutti noi che da buone anime inquiete cerchiamo di percorrere il cammino della coscienza in mezzo a tanti poveri idioti che vomitano regole e dogmi senza alcuna conoscenza della profondità e della meraviglia della vita. Non c’è limite al bigottismo e non c’è limite all’arte e alla cultura. Occorre solo scegliere da che parte stare.

Davide Foschi

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